Criptovalute e dichiarazione redditi


criptovalute e dichiarazione redditi

necessariamente rispettare la visione editoriale de Il Sole 24 ORE ma la redazione si riserva il diritto di non pubblicare interventi che per stile, linguaggio e toni possano essere considerati non idonei allo spirito della discussione, contrari al buon gusto. LAgenzia delle Entrate ha anche precisato che chiunque sia in possesso di bitcoin non dovrà considerare alcun obbligo di versamento dellimposta. Il ministero del Lavoro russo, in collaborazione con lamministrazione presidenziale e lufficio del procuratore generale, emette ogni anno raccomandazioni per i dipendenti statali sulla dichiarazione dei redditi e delle proprietà. Chi possiede bitcoin avrà lobbligo di andare a inserirli allinterno della propria dichiarazione dei redditi. La plusvalenza viene conteggiata come differenza tra il prezzo di vendita e il costo di acquisto.

633/1941 sui testi da Lei concepiti ed elaborati ed a noi inviati per la pubblicazione, vengono da Lei ceduti in via esclusiva e definitiva alla nostra società, che avrà  pertanto ogni pi ampio diritto di utilizzare detti testi, ivi compreso - a titolo esemplificativo. Tuttavia, se un funzionario o membri della sua famiglia guadagnano soldi tradizionali acquistando e vendendo criptovaluta, tali redditi dovrebbero essere menzionati nella sezione Altri redditi, ha detto il Ministero del Lavoro. La Direzione Regionale della Lombardia dellAgenzia delle Entrate ha risposto a una istanza di interpello presentata da un contribuente chiarendo che i Bitcoin e le altre valute digitali devono essere trattate come una valuta estera tradizionale.

Nelle raccomandazioni, il Ministero ha specificato che i funzionari governativi non devono divulgare alcun tipo di informazione sui loro patrimoni virtuali. Grazie al documento pubblicato dalla Direzione Regionale della Lombardia, i bitcoin possono ora venir considerati come una valuta estera tradizionale. E certo che vi siano ancora alcuni dubbi in merito a questo argomento, ma lAgenzia ha mostrato massima risoluzione. Inoltre, il Ministero ha dato raccomandazioni solo per lanno trascorso, e la situazione potrebbe cambiare già nel 2018. Tutti i diritti di utilizzazione economica previsti dalla legge. Cioè, nel dettaglio, con lapplicazione delle stesse regole di tassazione per redditi diversi di natura finanziaria derivanti dalla cessione a pronti di valuta estera emessa da una Banca Centrale. Per lAgenzia delle Entrate il Bitcoin va considerato come una normale attività finanziaria suscettibile di produrre redditi imponibili in Italia. Il valore cos calcolato dovrà essere dichiarato nel quadro RT del Modello Unico PF e sarà tassato con imposta sostitutiva del. Questo valore è conteggiato come differenza tra il prezzo di vendita e acquisto. La ragione, secondo la dichiarazione del Ministero del Lavoro, è che al momento, gli approcci alla definizione e alla regolamentazione della criptovaluta nella Federazione Russa a livello legislativo non sono definiti. Ci vuol dire che si applicano le stesse regole di tassazione che troviamo sui redditi diversi, ottenuti dalla cessione di valuta.

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